“Torniamo all’antico e sarà un progresso”
Giuseppe Verdi
I nostri vigneti più giovani hanno almeno 50 anni di vita, e abbiamo scelto di valorizzare il più possibile la loro età.
I vini da vigneti vecchi infatti risultano più complessi, strutturati e longevi : le vecchie vigne hanno una resa molto inferiore, ma una maggiore concentrazione di composti aromatici, polifenoli ed elementi vari. Di conseguenza, i tannini sono più maturi e ben integrati, la concentrazione aromatica più elevata, e le note terziarie emergono più facilmente durante l’affinamento.
Inoltre le vecchie vigne hanno radici molto più profonde, che le rendono più resistenti e meno sensibili alle variazioni climatiche e alla siccità e che regalano ai vini un maggior equilibrio.
In una parola, i vini da vigneti vecchi esprimono meglio il terroir, poiché le radici profonde catturano più sfumature minerali del suolo, e offrono maggiore complessità, equilibrio e struttura.
A tutto questo aggiungiamo che i nostri vini contengono una concentrazione particolarmente elevata di resveratrolo e soprattutto di polidatina, grazie alla naturale maggior concentrazione di polifenoli dei vecchi vigneti, assecondata dalle modalità di coltivazione e dalla tecnica enologica.
La polidatina è un precursore naturale del resveratrolo, e ha una maggiore stabilità chimica e biodisponibilità, viene cioè assorbita meglio dal corpo umano e dura più a lungo nel tempo.
Una maggior quantità di polidatina nel vino si traduce in:
– Maggiori proprietà antiossidanti
Maggiore resistenza all’ossidazione, che contribuisce alla longevità del vino stesso
Profilo fenolico più equilibrato, che rende il vino meno soggetto a decadimenti organolettici precoci.
In conclusione, i nostri vini da vecchi vigneti ricchi di polidatina rappresentano l’equilibrio perfetto tra tradizione, terroir e innovazione. Oltre alla loro superiorità enologica, offrono una superiore ricchezza di polifenoli e una capacità di maturare con eleganza nel tempo.
